L’eCommerce in Italia sempre più nelle nostre abitudini

Questa mattina sono andata a seguire Amadeus che parlava all’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, scoprendo per strada che oltre alla sede in Piola ne esiste un’altra dall’altra parte della città… per fortuna ero molto in anticipo anche se la brioche della mattina ci ha rimesso a favore della mia eterna dieta.

Ero curiosa di vedere come una realtà istituzionale come quella del Politecnico potesse affrontare il tema eCommerce e se questa conferenza avrebbe potuto davvero darmi un quadro di quello che succede in Italia nel settore per il quale lavoro.

È stato così. Immagini, interventi brillanti e dati che facevano pensare. Per esempio: com’è possibile che in un momento di crisi come questo le vendite online registrino un incremento del 19%? Allora i soldi ci sono, ma non sono più di carta?

Oppure su Internet esistono offerte più interessanti/economiche/personalizzate da far cedere anche il più restio degli acquirenti?

Ogni cosa faceva pensare a me… ed effettivamente sì, nonostante mi sia sempre definita una persona che preferisce l’offline ora sono davanti alla realtà: io cedo e compro online!

E subito mi sono messa a pensare a tutte le canzoni, ai viaggi, agli hotel acquistati spesso utilizzando il mio Smartphone.

Non ho fatto in tempo a finire il mio pensiero che ecco in schermo-visione i dati sui settori più incidenti nel mercato eCommerce in Italia: “Il turismo mantiene la quota di mercato più ampia (46%) seguito dall’abbigliamento (11%), informaticaelettronica di consumo e assicurazioni (10%), editoria (3%)”.

Omiodio ero io!!!!! Facevo parte di quella fetta di acquirenti online che “aumentano del 33%” (tre milioni in più rispetto al 2011 per un totale di 12 mln – quasi il 40% dell’utenza totale Internet).

Stavo per sentirmi parte di un qualcosa più grande di me quando a rassicurarmi è arrivata la slide del target degli acquisti con carta online durante uno degli interventi successivi. Chi sono quelli che acquistano di più online? I giovani. Un sorrisino di soddisfazione si è comunque disegnato nel mio viso quando ho compreso di appartenere alla seconda fascia di età (25/35 se non ricordo male).

Con lo stesso orgoglio notavo che il settore per il quale ero lì per lavoro (Turismo) era il più influente della lista.

Soddisfatta e sollevata ho fatto partire un grande applauso per incoraggiare Fabio Lazzerini, AD di Amadeus Italia che ha iniziato a parlare (praticamente) di quali sono le mie abitudini di acquisto online per viaggiare.

Servizi servizi e servizi. Mobile mobile mobile.

E quindi eccomi qui… Io e la nuova me online.

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